La morte della bellezza

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La morte della bellezza Creat Giuseppe Patroni Griffi go inside Kindle Giuseppe Patroni Griffi Is a well-known author, some of his books are a fascination for readers like in the La morte della bellezza book, this is one of the most wanted Giuseppe Patroni Griffi author readers around the world. . Il romanzo racconta la storia romantica e crudele, tenera ed erotica di due giovani ragazzi turbati da un irresistibile attrazione fisica e sentimentale La vicenda ambientata a Napoli nello scenario desolante ma vivissimo di una citt di guerra dove divampa l a tra Lilandt, un giovane insegnante italo tedesco, rimasto solo, dopo la morte dei genitori, ad abitare unaIl romanzo racconta la storia romantica e crudele, tenera ed erotica di due giovani ragazzi turbati da un irresistibile attrazione fisica e sentimentale La vicenda ambientata a Napoli nello scenario desolante ma vivissimo di una citt di guerra dove divampa l a tra Lilandt, un giovane insegnante italo tedesco, rimasto solo, dopo la morte dei genitori, ad abitare una grande villa ormai in sfacelo, ed Eugenio, un bellissimo napoletano di quindici anni E scritto nel destino che i due debbano cercarsi nella citt devastata e trovarsi nelle pieghe del loro essere Nelle pagine del libro la storia della passione giovanile si intreccia con la descrizione di una societ in lotta, con coraggio e inventiva, per la vita.. A viral Book La morte della bellezza Ecco un altro libro che mi ha seriamente messo in difficoltà nella valutazione.Avevo sentito parlare di quest'opera davvero molto, quindi parto con l'anticipare che forse mi aspettavo altrettanto molto; ma se ci sono aspetti che meriterebbero più di cinque stelle, ce ne sono altri che per quanto mi riguarda sono molto insoddisfacenti.TRAMA: Napoli, pieno della Seconda Guerra Mondiale. Con lo sfondo di una città meravigliosa e dilaniata dalla devastazione bellica, dove bellezze e miseria si mescolano in un'unica realtà, avviene l'incontro casuale fra Eugenio, un adolescente irrequieto e dal temperamento ribelle, e Lilandt, un giovane insegnante di tedesco. La loro relazione si snoda fra alti e bassi, fra passione turbolenta e momenti di tenerezza e fusione. È il momento in cui Eugenio fa il suo vero ingresso nella vita e nell'esplorazione dei sensi, conosce l'amore, un amore così travolgente da trasformarlo profondamente fino all'epilogo della storia.PERSONAGGI: da una parte Eugenio, quindicenne, impulsivo, sanguigno; un ragazzo a tratti scontroso che vive con gli zii dopo la morte della nonna, con cui è cresciuto perché orfano de genitori. La caratterizzazione di Eugenio è ottima nel modo in cui risponde, nei momenti lunatici della sua personalità, nell'astio che è capace di portare quanto il grande amore che inizia a farlo crescere. È un personaggio indomito, orgoglioso, legittimamente immaturo ed egoista per la sua età, capace di trattare con affetto chi lo circonda e l'attimo dopo dargli contro. Intensa psicologia. Dall'altro lato, Lilandt è riflessivo, pacato, sopporta con dedizione e pazienza le piazzate del suo giovane compagno; senza rendersene conto, oltre la conoscenza della grande letteratura gli infonde anche una conoscenza di vita, emozioni e sensazioni fisiche che Eugenio prova per la prima volta. Intorno a loro ci sono diversi personaggi dipinti nitidamente, nonostante lo spazio relativo che occupano: Marinella, la ragazza di cui pensa di innamorarsi Eugenio; Terry, l'amico di indole docile e remissiva; la famiglia di zii e cugine con cui Eugenio vive in conflitto. Lo sfondo è una Napoli sventrata dagli orrori bellici, che riesce tuttavia, ostinata, a mantenere la sua bellezza, la sua meraviglia. Sembra quasi - mia percezione - che sia una protagonista a sé, onnipresente e superiore, e non un mero sfondo narrativo, tanto viene caratterizzata. E devo dire che in questo Griffi è stato magistrale, è riuscito a dare vita a una città, a farne percepire il dolore, le ferite e la voglia di rinascita. Bellissimo lavoro.STILE E FORMA: farò subito una premessa: il registro di Griffi è superlativo. Ma davvero prodigioso. Utilizza una terminologia molto ricercata, esibendo perfino termini che mi facevano chiedere se esistessero realmente in italiano. Le scene erotiche sono rese con un'eleganza mozzafiato: le azioni, la fisicità, tutto dipinto con un registro di altissimo livello, il più delle volte metaforico. Per la prima volta trovo espressioni come "emblema maschile" a designare il sesso dei protagonisti, e una serie di termini così puliti e raffinati da riuscire a rendere la carnalità quasi un atto sacro. Mi sono piaciuti tantissimo e sono capaci di emozionare eccome. Eclatante dimostrazione di quanto un bel registro raffinato renda e sappia eccitare perfettamente. Purtroppo, per contro, ho assistito a un'inversione di quanto di norma capita: se la voce narrante in tanti libri è oscena e (forse) lo è meno il discorso diretto, paradossalmente, qui si assiste a una voce narrante molto elevata e alcuni discorsi diretti di inaudita volgarità. Li perdono, di solito, capisco che siano realistici, ma in alcuni frangenti diventano davvero troppo. Ma troppo. Non immagino questo Lilandt così raffinato e colto parlare in quel modo, e certo non riesco ad associare a questo amore così puro, immenso e appunto sacro fra i due a battute come "C****ami". E purtroppo c'è un largo pezzo in cui il discorso diretto assume queste sfumature, che ha notevolmente abbassato il livello del libro e dei personaggi. Altra nota dolente. Quando anni fa iniziai a scrivere, ricordo che la prima parola che usavano i recensori per me era "scorrevole". La usavano così spesso e quasi esclusivamente che finivo con l'esserne infastidita, perché sembrava non ci fosse da dire altro o poco più, la assimilavo a quando di una persona si dice "è simpatico". Adesso, invece, so cosa intendevano. La scorrevolezza è diventato uno dei miei parametri di giudizio primari. Il testo deve scorrere; il solo registro non basta, devono funzionare i periodi, le sequenze, l'interpunzione, lo stile. Tutto. E se nei momenti erotici e nella rappresentazione di Napoli questo stile funziona, in alcuni tratti diventa un macigno. La lunghezza dei periodi è inaudita, arriviamo a mezza pagina dove la sola pausa di lettura è data da infinite virgole, frasi e parole incidentali, frammentate, che fanno arrivare a fine periodo "sfiatati" e con la sensazione/paura di esseri persi qualche pezzo. A volte l'indugio su certi passaggi è eccessivo, pedante, insistente, senza alcuna ragione. Non si parla di descrizioni informative, che aggiungono dettagli e ricchezza, ma proprio una sorta di "deliri linguistici" in cui l'autore si perde, come se provasse piacere nello snocciolare in veloce sequenza carrellate di immagini, metafore, rimandi letterari in un turbinio a mio parere un po' caotico. Va bene l'eleganza, ma il troppo stroppia e la fluidità del testo ne risente tremendamente. Personalmente non mi è piaciuto questo stra-fare dell'autore.In definitiva, con rammarico, ammetto che il libro mi ha lasciato davvero poco. Riconosco che questo è il genere di testo che davvero va secondo il gusto personale, perché il valore credo sia indiscutibile: sono molto forti la storia, il contesto, gli accadimenti fra i protagonisti, l'eviscerazione del loro sentire, e davvero notevole è l'italiano, nonché i tanti rimandi letterari che ci sono nel mezzo e che, se non così esageratamente sottolineati, sarebbero stati anche più godibili. Poi le cose che ho davvero amato sono state la terminologia elevata, anche se a tratti risulta barocca e pomposa, davvero troppo altisonante; e la resa di Napoli. Ecco, quella è la parte migliore. Strano, ma in un classico della letteratura LGBT, onestamente, più che la storia sentimentale mi ha colpito lo sfondo storico, che in questo libro è talmente intrecciato e fondamentale da essere tutt'uno, anche perché un parallelismo chiaro e netto con le vicende dei protagonisti esiste. È Griffi stesso a esplicitarlo nelle ultime pagine, quando tutta la bellezza di Napoli cede alle ferite disumane e reiterate, e infine muore, parallelamente alla perdita che Eugenio subisce al termine della storia (non specifico di cosa per evitare spoiler). Napoli è stata il mio "personaggio" preferito. Resa divinamente, disperata e meravigliosa nel suo dolore e nella sua lotta per mantenere un briciolo della vita quotidiana; miseria, disperazione, vita che corre per le strade e si nasconde in rifugi e in case diroccate. Ha dipinto questa città con una vividezza tale che a un certo punto mi ha quasi commosso. Ecco, quando parla di Napoli e degli orrori di cui è capace la guerra, di stelle ne meriterebbe dieci. Bocciate invece la scorrevolezza e l'incoerenza fra tutta questa bellezza, eleganza e sacralità amorosa con certe espressioni messe in bocca ai personaggi. Ribadisco, opera notevole, oggettivamente, ma per coerenza con le valutazioni che ho fatto ad altri volumi che, onestamente, ho letto con più trasporto e piacere, la mia valutazione si attesta sul discreto. Peccato.Per me è 3,5.

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  1. Ecco un altro libro che mi ha seriamente messo in difficolt nella valutazione.Avevo sentito parlare di quest opera davvero molto, quindi parto con l anticipare che forse mi aspettavo altrettanto molto ma se ci sono aspetti che meriterebbero pi di cinque stelle, ce ne sono altri che per quanto mi riguarda sono molto insoddisfacentiAMA Napoli, pieno della Seconda Guerra Mondiale Con lo sfondo di una citt meravigliosa e dilaniata dalla devastazione bellica, dove bellezze e miseria si mescolano in u [...]


  2. Piangere Non uno sfogo, il dolore che diventa materia, l unica possibilit di toccare il dolore con mano, la fisicit della sofferenza Chiunque soffra, dovrebbe raccogliere, con un dito, una sua lacrima, e mostrarla all amico che lo pu capire, tocca, quello che soffro, conservamela tu, per sempre, questo il mio dolore Dovrebbe esserci, e forse c e nessuno ha pensato di farne uso, una sostanza chimica che cristallizzasse le lacrime, per conservarle ah, poterle chiudere in un portapillole, e ogni ta [...]


  3. Lilandt Il nome faceva bianche le sue notti, bianche del candore del giglio, nome simile per assonanza, bianche del colore dell assenza, dell incapacit a connettere Ho letteralmente divorato questo libro Un autentica sorpresa Patroni Griffi un autore troppo poco conosciuto, secondo il mio parere Ha un grande talento letterario, una ricchezza lessicale straordinaria, che sfoggia in descrizioni sontuose e barocche, al limite del kitsch C un certo coraggio nell erotismo spinto delle sue pagine, e a [...]


  4. Verrebbe da dire il testo sacro della narrativa gay italiana Ma riduttivo E la grazia del raccontare Ch di grazia si tratta, pi che di maestria.Continuavo a chiedermi quanto l autore avesse dovuto amare i suoi protagonisti Sono riuscito a fuggire il gioco di chiedersi quanto di autobiografico resistesse e l ho immaginato, piuttosto, come il prodotto spontaneo di un anima narrativa di una sensibilit letteraria che partorisce il frutto naturale dell a che ancora a Perch Eugenio e Lilandt sono quel [...]


  5. Elogio all estetica e all abbandono sensuale.Bellissime sviolinate poetiche che scivolano nell erotismo in cui la bellezza fisica la protagonista indiscussa, non Eugenio, non Lilandt, ma la prestanza fisica che vibra di pura sensualit I sentimenti vengono meno, tranne la violenza scaturita dalla lontananza dei due corpi.


  6. e 1 2 La paura avvicina Eugenio, bellissimo adolescente e Lilandt, giovane insegnante di tedesco, entrambi sorpresi da un bombardamento in un cinema nella bella citt di Napoli sconquassata dalle deflagrazioni dell ultima guerra I due giovani stesi a terra sotto le poltrone a ripararsi dai calcinacci, stretti in un abbraccio per darsi coraggio l un l altro, finiscono per baciarsi appassionatamente sulla bocca, come due amanti Inizia cos questa bellissima storia d a omosessuale, dolcissima, tormen [...]


  7. Va in scena la Passione con la P maiuscola.Aulica e sublime, rozza e carnale,e oltremodo, oltreconvenienza, oltrelogica romantica.Napoli assediata il teatro in cui viene rappresentata.Gli schianti delle bombe e le urla di paura, la sua colonna sonora.Il linguaggio usato una scrittura colta con una certa e gradita malagrazia, che eleva gli atti pi terreni a cerimonie sacre, investendo di significati solenni ogni singolo gesto, ogni pi misero oggetto.Gli interpreti giovani la cui bellezza tanta e [...]


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